I benefici della Meditazione in gravidanza

È ormai risaputo che durante tutta la gravidanza il bambino è sensibile a ciò che lo circonda e nello specifico agli stati d’animo e ai sentimenti della madre, la casa dove abita per nove mesi e con la quale si sente un tutt’uno.

Durante i periodi di stress, il cortisolo che viene rilasciato nel flusso sanguigno, aumenta il battito cardiaco e produce sentimenti di irrequietezza e ansia. Sebbene il cortisolo sia un ormone utile in quanto fornisce quella sensazione di “alzati e vai”, senza la quale potremmo non alzarci mai dal letto la mattina, ha anche il rovescio della medaglia in quanto l’esposizione prolungata a livelli elevati di questo ormone può avere un impatto negativo sulla crescita e sullo sviluppo del nascituro, portandolo ad essere instabile e difficile da calmare dopo la nascita.

La meditazione è un modo sicuro per ridurre l’ansia e ripristinare il normale funzionamento del sistema immunitario. Prendersi una breve pausa ogni giorno per sedersi in meditazione e in ascolto del bambino aiuterà una madre oltre ad abbassare i livelli di cortisolo ad aumentare contemporaneamente un secondo ormone, l’ossitocina, “l’ormone dell’amore”; che aiuta nell’attaccamento e nell’ “innamorarsi” del bambino, a creare una maggiore connessione tra madre e figlio.

La meditazione calma l’amigdala nella modalità di stress “combatti o fuggi” del cervello, che le persone depresse spesso hanno bloccato sull’iper-modalità, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Rafforza e letteralmente “accresce” la stessa regione del cervello che si “restringe” quando siamo depressi: l’ippocampo. È praticamente in grado di trasformare totalmente la mente depressa. L’antica pratica acquieta inoltre i pensieri ripetitivi/negativi, mentre rimodula una “neuro-autostrada” del pensiero positivo. È in grado inltre di fornire al corpo della mamma lo stesso neurotrasmettitore che, quando invece è basso, scatena la depressione: la serotonina.

La meditazione non solo riduce gli ormoni dello stress, ma rilascia anche potenti “anestetici interni” completamente naturali. Aiuta ad esempio il corpo a produrre endorfine, che oltre ad alleviare il dolore del travaglio aumentano il piacere. Le endorfine, che sono fino a 100 volte più potenti del più potente antidolorifico, la morfina, vengono rilasciate in abbondanza sia durante che dopo la meditazione.

Meditando regolarmente si aumentano anche i livelli di DHEA (Dehydroepiandrosterone) nel corpo, con tutti i benefici vitali che questo ormone comporta:

 • Migliora il sistema immunitario

• Difende contro alcune malattie

• Migliora la vitalità e la giovinezza

• Riduce lo stress e l’ansia

• Migliora l’umore

• Equilibra la chimica del cervello

• Beneficia vista, udito, muscoli e ossa e

• Regola la pressione sanguigna

È confermato inoltre che la meditazione aumenta i livelli di melatonina, il che significa anche una diminuzione delle complicanze. La melatonina è ben nota per rafforzare il sistema immunitario e la salute generale. Ha un effetto calmante, migliora l’umore e aumenta la contentezza e un senso di benessere.

Meditare riduce la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, riducendo potenzialmente il rischio di pre-eclampsia e danni pretermine al cervello. Gli studi hanno dimostrato che la meditazione quotidiana o regolare durante la gravidanza può migliorare il peso alla nascita, ridurre le nascite premature e ridurre le complicanze mediche complessive per i neonati. Può inoltre ridurre il rischio di interventi chirurgici, il bisogno di farmaci e anestesia durante il parto. La ricerca mostra che tra le meditatrici in gravidanza il tasso di intervento di taglio cesareo è diminuito del 56% e l’uso dell’anestesia epidurale è diminuito dell’85 %.

La meditazione è quindi un modo potente per ottimizzare sia la salute della madre che del piccolo nel grembo materno e di rafforzare il legame tra madre e figlio e gli effetti possono essere di lunga durata, non solo su madre e figlio, ma anche su tutta la famiglia.

http://eocinstitute.org/meditation-benefits-for-pregnancy

Canto Carnatico

Ci sono tantissimi motivi per cui è consigliato praticare il CANTO CARNATICO IN GRAVIDANZA.

La principale è che quando si esegue un lavoro regolare e mirato durante tutta la gravidanza con le vocalizzazioni, gola e canale vaginale si contagiano a vicenda portando a un maggior rilassamento di tutto il canale del parto e del pavimento pelvico.

Ciò permette alla donna di gestire meglio il dolore garantendo sia tonicità che rilassamento al canale del parto.

Aiuta a sciogliere le tensioni e contratture a livello fisico ma anche di scaricare tensioni, paure e timori a livello psicologico.

Tirare fuori la voce, equivale a tirare fuori tutto ciò che può creare timore in questo momento di grande trasformazione.

Permette di avere un maggior controllo e consapevolezza sul respiro e sul corpo da parte della donna, che sarà in grado di gestire meglio il travaglio e il parto.

Basta osservare anche solo l’immagine per rendersi conto di come queste due strutture corporee siano molto simili.

Incontri individuali in presenza e online.

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YOGA IN GRAVIDANZA- Quaderni di Yoga

Ànemos-idee-editoriali, pag. 181 , versione stampata euro 16,00 – eBook euro 9,99

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PREFAZIONE

IL CONCEPIMENTO SECONDO L’AYURVEDA

LE FASI DELLA GRAVIDANZA

LA COMUNICAZIONE PRENATALE

– comunicazione ormonale

– La comunicazione empatica, tattile e verbale

NAUSEE, BRUCIORI E ACIDITA’ DI STOMACO

– Cause e rimedi

– Pratiche Yoga consigliate

VENA CAVA: POSIZIONI CONSIGLIATE

INCONTRIAMO IL BAMBINO NELLA PANCIA

– Cullare il bambino da sdraiati

LE TRE FASI DELLA RESPIRAZIONE

– Esplora la tua respirazione

– Respirazione addominale

– Respirazione toracica

– Respirazione clavicolare

– Respirazione completa

IL PAVIMENTO PELVICO (O PERINEO)

– Esercizi di presa di coscienza della muscolatura perineale

– Esercizi di rilassamento del perineo

– Esercizi di rinforzo del perineo

– Sperimenta i muscoli perineali

PICCOLA PRATICA DI YOGA IN GRAVIDANZA

– Comunicare con il bambino nella pancia

– Cerchio di luce

– Baddha Konasana

– Adity Asana

– Esercizi per la circolazione degli arti inferiori

– Torsione supina

– Supta Baddha Konasana (posizione distesa del calzolaio)

– Basculamento del bacino

– Malasana (posizione della ghirlanda)

– Respirazioni con vocalizzi

MUDRA PER LA GRAVIDANZA

– Yoni Mudra

– Apan Mudra

IL RUOLO DEL PADRE

– La voce paterna

– I papà in sala parto

IL TRAVAGLIO E IL PARTO

– Le fasi del travaglio

– Trasformare il dolore

IL CANTO CARNATICO

– Esercizio di vocalizzazione e di introduzione al canto carnatico

– Il poeta della nascita

IL BAMBINO PODALICO

…E SE IL PARTO FOSSE CESAREO?

ESPERIENZE MATERNE

BIBLIOGRAFIA

Yoga Nidra

unnamedOggi nel mondo vengono insegnate numerose forme di Yoga Nidra.

Si tratta di pratiche semplicissime e potenti che possono praticare tutti, al di là dell’età, costituzione o capacità fisiche.

Chiamata anche il “sonno dello yogi” è una tecnica che deriva dal Tantra, con la quale si impara a rilassarsi coscientemente. E’ uno stato di “sonno dinamico”, cioè di un apparente sonno che però non permette alla mente di perdersi; la coscienza è sempre sveglia e attenta.

Se praticata con continuità può essere di grande aiuto per sciogliere tensioni emozionali, mentali e fisiche, correggere abitudini indesiderate e per vincere l’ansia e l’insonnia e dona serenità, stabilità e lucidità mentale, completo rilassamento di corpo e mente. In base alla tecnica utilizzata e alla capacità del praticante si possono raggiungere anche stati di coscienza e consapevolezza molto elevati, fino a  sperimentare  la nostra perenne connessione con l’Universo portando l’esperienza di questa unione anche nella nostra individualità.

All’ interno della pratica di Yoga Nidra, si usano delle intenzioni o affermazioni con le quali si riescono a risolvere conflitti repressi, desideri, memorie e impressioni che derivano da esperienze passate. Se l’intenzione viene impressa nella profondità del subconscio, per lungo tempo, porterà certamente i suoi frutti.

Adatto per chi soffre di:

insonnia,
• tensione muscolare,
• ansia,
• stress,
• paure

Consigliato a:

• sportivi prima della gare per migliorare le prestazioni
• donne in gravidanza
• per chi desidera portare un cambiamento nella propria vita

Una sola ora di Yoga Nidra equivale a quattro ore di sonno normale!

Gli incontri, sono solitamente svolti come sessioni individuali  e durano circa 45 minuti. Agli iscritti verrà fornito l’accesso per scaricare il file  della pratica dello Yoga Nidra guidato e una dispensa in formato .pdf.

Per info: 338/6250217   info@claudiaboni.it