REGALA O REGALATI 3 incontri individuali di EDUCAZIONE AL RESPIRO

images (1)Quando il respiro è agitato,
la mente è agitata.
Quando il respiro è immobile,

la mente è immobile
e il praticante raggiunge la stabilità.”
(Hathayogapradipika II-2)

Sapevi che insonnia, tensioni, stress, attacchi di panico, asma, apnee, paure, mancanza di energia, alterazioni nella circolazione sanguigna, digestioni difficili, nausee, difficoltà di evacuazione, e altri problemi, possono essere causati da una scorretta respirazione?Lo stress, le tensioni, o le forti emozioni intervengono sul nostro respiro fino a modificarlo e a cambiarne il naturale funzionamento.

In pochi respirano muovendo il diaframma, spesso questo muscolo è bloccato, causando una serie di problemi. Prova ad osservare la tua respirazione: quando inspiri sollevi le spalle? Oppure gonfi il torace e l’addome rientra? In questo caso la tua respirazione è scorretta.

Il respiro è uno dei più potenti farmaci naturali che esista. Occorre solo imparare ad utilizzarlo!

Nel corso si imparerà a:

  • ascoltare e comprendere la propria respirazione naturale
  • valutare l’ampiezza del nostro respiro,
  • respirazione e psicosomatica
  • Respirazione e salute
  • la respirazione addominale (Adham)
  • la respirazione intercostale (Madhyam)
  • la respirazione clavicolare (Adhyam)
  • la respirazione yogica completa (Mahat pranayama)
  • Alcuni esercizi per variare una respirazione errata o incompleta
  • Esercizi di pranayama per calmare la mente e placare l’ansia e lo stress
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RIEDUCAZIONE ALLA RESPIRAZIONE

respirazionediaframmaticaQuando si è in ansia, la respirazione è sicuramente alterata.
Il diaframma è bloccato, e l’aria non arriva verso il basso addome durante l’inspiro, così come dovrebbe essere nella respirazione corretta,  per permettere ai polmoni di espandersi e riempirsi d’aria .
Quando non si ha abbastanza ossigeno il cervello va in allarme  e il respiro accelera e diventa ancora più superficiale e corto,  limitato spesso solo alla parte alta del torace.
 Lo yoga ti offre degli strumenti semplici e pratici che puoi avere a tua disposizione in qualsiasi momento per riconnetterti con te stesso. Esistono moltissimi esercizi  per  apprendere come respirare correttamente, pratiche che sbloccano il diaframma, e che ti guidano verso una respirazione yogica competa  che utilizza addome, torace medio e alto.

Uno studio (del maggio del 2000) pubblicato sul Journal of American Medical Association, del Centro dell’Università di Boston per i Disturbi d’Ansia Correlati, ha scoperto che la lenta respirazione diaframmatica si è dimostrata utile nel ridurre l’ansia come l’imipramina del farmaco antidepressivo!

Anche se il pranayama (esercizi di  controllo ed espansione dell’energia vitale attraverso il respiro) può aiutarti davvero ad affrontare i tuoi momenti negativi,  questo non significa sospendere o interrompere qualsiasi aiuto medico o farmaco, ma semplicemente provare una via diversa senza effetti collaterali, che se praticata a lungo può diventare di beneficio per l’intero sistema corpo-mente.

Migliora la digestione ed eliminazione, aumenta la concentrazione e la consapevolezza del proprio corpo, scioglie quel  sistema di “lotta e fuga” che si attiva in risposta allo stress favorendo il rilassamento, migliora l’ energia fisica e mentale, migliora il sonno e con una pratica costante aiuta anche a relazionarsi in modo differente con la vita e i problemi quotidiani.

Prova ad osservare la tua respirazione: quando inspiri sollevi le spalle? Oppure gonfi il torace e l’addome rientra? In questo caso la tua respirazione è scorretta!
Il respiro è uno dei più potenti farmaci naturali che esista. Occorre solo imparare ad utilizzarlo!
Incontri individuali a Rio Saliceto (RE) o Carpi (MO) 
per informazioni e iscrizioni : claudiaboni.ac@gmail.com
Nota:

RIEDUCAZIONE ALLA RESPIRAZIONE

Seminario teorico-pratico di yoga

STUDIO LOTUS Via Dalai 16 Luzzara (RE)

per informazioni e iscrizioni info@claudiaboni.it – 3386250217

Solitamente si pensa che l’atto di respirare sia la cosa più spontanea o naturale che esista; troppo spesso lo diamo per scontato e non vi prestiamo attenzione.  Invece è lo strumento più potente che abbiamo a disposizione per il nostro benessere ma anche facilmente influenzabile da eventi esterni, posture e abitudini sbagliate.

Sapevi che insonnia, tensioni, stress, asma, apnee, paure, mancanza di energia, alterazioni nella circolazione sanguigna, digestioni difficili, nausee, difficoltà di evacuazione, e altri problemi, possono essere causati da una scorretta respirazione?

Prova ad osservare la tua respirazione: se quando inspiri sollevi le spalle oppure gonfi il torace e l’addome rientra , la tua respirazione è scorretta.

Dal modo in cui respiriamo si possono individuare modalità e schemi che raccontano del nostro modo di  vivere. Un respiro bloccato o incompleto  è in grado di influenzare le nostre emozioni e le nostre relazioni con la vita e gli altri, e per contro emozioni o atteggiamenti possono influenzare la nostra respirazione.

Il respiro è uno dei più potenti farmaci naturali che esista. Occorre solo imparare ad utilizzarlo!

Nel corso si imparerà :

  • ascoltare e comprendere la propria respirazione naturale
  • valutare l’ampiezza del nostro respiro,
  • conoscere le principali relazioni tra respirazione e psicosomatica, respirazione e salute
  • la corretta  respirazione addominale (Adham)
  • la corretta respirazione intercostale (Madhyam)
  • la corretta respirazione clavicolare (Adhyam)
  • la corretta respirazione yogica completa (Mahat pranayama)
  • Alcuni esercizi utili a variare una respirazione errata o incompleta
  • Esercizi di pranayama per calmare la mente e placare l’ansia e lo stress

 

La meditazione e una specifica tecnica di respirazione riducono le infiammazioni

Il sistema nervoso autonomo e il sistema immunitario possono essere influenzati con una semplice tecnica di respirazione e meditazione, che riduce la produzione delle sostanze che stimolano i processi infiammatori e aumenta quella delle sostanze antinfiammatorie. La tecnica, messa a punto dal recordman di resistenza al freddo, WIm Hof,  potrebbe essere di aiuto a chi soffre di patologie autoimmuni.

Non è questa comunque una novità per i grandi meditanti tibetani che già conoscono pratiche millenarie in grado di sviluppare calore  corporeo. La tecnica “del calore interno”, o Tummo è praticata dagli yogi delle grotte sull’Himalaya per sopravvivere alle rigide temperature invernali, ma pochi ne conoscono i segreti, trasmessi solo da maestro a discepolo.

L’occidente ha deciso di occuparsi  di questo fenomeno, tra le maggiori ricerche, spiccano una ricerca dell’Università di Harvard e uno studio condotto da ricercatori della Radboud University a Nijmegen, nei Paesi Bassi, che firmano un articolo pubblicato sui “Proceedings of the Natoonal Academy of Sciences”.

Nell’ottica occidentale, infatti, da questa pratica possono derivare importanti benefici. In primo luogo, una tecnica di questo tipo può salvare la vita in circostanze estreme, come essere esposti a temperature molto rigide, ma, secondo i ricercatori di Harvard, la meditazione Tummo può soprattutto migliorare la resistenza alle infezioni e aumentare le performances cognitive. E questo senza ricorrere a farmaci.

La ricerca olandese  ha preso spunto dallo studio che lo stesso gruppo aveva precedentemente condotto su un loro connazionale, Wim Hof, che detiene diversi record mondiali di resistenza al freddo. Applicando una tecnica di respirazione e meditazione da lui sviluppata, Hof è in grado di mantenere normale la propria temperatura corporea anche dopo un ora di immersione senza vestiti in una vasca di ghiaccio, un tempo normalmente sufficiente a indurre un’ipotermia mortale. In quello studio i ricercatori avevano scoperto che Hof riusciva ad alterare volontariamente l’attività del suo sistema nervoso simpatico, che a sua volta influiva sul sistema immunitario attraverso l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Rispetto ai soggetti “normali” di controllo, nel sangue dei volontari addestrati personalmente dallo stesso Hof,  sono stati riscontrati livelli più elevati di adrenalina e e della citochina anti-infiammatoria IL-10, e livelli più bassi delle citochine proinfiammatorie IL-6, IL-8 e del TNF-α. Inoltre, sul piano clinico, è stato osservato un minor numero di sintomi di tipo “influenzale” in risposta alla tossina.

FOnti:

http://www.lescienze.it/news/2014/05/07/news/controllo_volontario_sistema_nervoso_autonomo_immunitario-2131374/

http://www.pnas.org/content/early/2014/04/30/1322174111.abstract?sid=ef41763c-e5d4-4eea-b94a-09e00173bda2

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3612090/

http://www.laltramedicina.it/tradizioni-mediche/354-la-meditazione-tummo-accende-il-fuoco-interiore.html#sthash.hJVhh8XL.dpuf

 

Yoga in ufficio? In America è già una sana abitudine

meditazione-ufficioSecondo una ricerca condotta dal’Università di Stanford, praticare Yoga in ufficio migliora l’efficienza dei lavoratori. La direzione di Google, famosa per la propria attenzione alla salute e al benessere dei suoi dipendenti, non si è di certo lasciata scappare questa opportunità, promuovendo il progetto “Serch inside yourself”, che vuole offrire il miglior contesto lavorativo possibile ponendo il benessere dei dipendenti  prima di tutto. Attraverso corsi di meditazione, yoga e rilassamento, l’azienda promuove l’equilibrio psico-fisico-mentale dei suoi dipendenti. Nello specifico è stato Gopi Kallayil, un Google marketing manager indiano, con una certificazione indiana all’insegnamento dello yoga , che ha deciso di fare entrare l’antica disciplina indiana in azienda.

Quello delle lezioni di yoga e di meditazione all’interno delle grandi aziende tecnologiche in America è ormai una vera e propria tendenza, oltre che una assoluta necessità. Strumenti, come asana, pranayama e meditazione, infatti, insegnano a dirigenti, manager, ingegneri, designer e impiegati che esiste una possibilità di mantenere la calma nel bel mezzo di un meeting, nel pieno di una scadenza importante, insegnano che durante la giornata è importante prendersi dei momenti per se stessi. Il cervello umano, sembra che non riesca a concentrarsi per più di 1,5/2 ore, ed ecco che dieci o quindici minuti di meditazione, di asana o di una camminata consapevole forniscono al cervello e al corpo la capacità di resettarsi per poi ricominciare con una nuova energia, maggiore capacità di concentrazione e buon umore.

Mal di testa? Vale la pena di provare con la respirazione

Se hai spesso mal di testa, puoi provare per qualche minuto questo tipo di respirazione:  chiudi la narice destra con il pollice e utilizza solo quella  sinistra per inspirare, mentre chiudendo con il mignolo e l’anulare la narice sinistra utilizzi la destra per espirare. Rimarrai piacevolmente sorpreso dall’efficacia sel metodo.

Se invece ti senti stanco, basta invertire, chiudere cioè la narice sinistra ed inspirare  dalla narice destra.

Le due narici  hanno infatti funzioni diverse. Il lato destro rappresenta il sole. Il lato sinistro rappresenta la luna. Quando respiriamo dalla narice sinistra stimoliamo la nostra parte più femminile, la creatività, la morbidezza, portiamo freschezza e decongestioniamo; quando respiriamo dalla narice destra, stimoliamo la nostra parte maschile , quella logica e razionale e portiamo calore, energia. Meglio non abusare però di questo tipo di respirazione per non portare in disequilibrio queste due forze che dovrebbero compensarsi armonicamente.

Meglio poi dopo una pausa  proseguire con la respirazione a narici alternate “nadi sodana pranayama” che porta in riequilibrio e purifica entrambe le nadi. Si esegue in posizione seduta, la mano sinistra si appoggia sul ginocchio sinistro, mentre la destra è sollevata, il pollice si appoggia sulla pinna destra del naso, l’anulare ed il mignolo sono  appoggiati sulla pinna sinistra del naso. Si chiude quindi, con anulare e mignolo, la narice sinistra, si inspira con la narice destra , quindi si espira dalla narice sinistra rilasciando la pressione dell’anulare e mignolo, si inspira sempre dalla narice sinistra, e chiudendo la narice sinistra si espira dalla destra. Si inspira dalla destra e poi di nuovo il cambio….  e si procede quindi in questo modo per alcuni minuti.

Quest’ultima pratica di pranayama assicura un buon apporto di ossigeno, mentre l’anidride carbonica viene espulsa in modo efficace e il sangue purificato dalle tossine. Porta tranquillità, lucidità di pensiero, e concentrazione, utile per le persone che lavorano molto mentalmente. Aumenta la vitalità e abbassa i livelli di stress e di ansia .

Perchè l’attenzione al respiro

Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente. Eckhart Tolle