Trasforma la sofferenza con la meditazione

Un vecchio si lamentò con Buddha; “Io sono vecchio; affetto da diversi disturbi. Sono triste.”

Buddha lo consigliò: “Anche se il tuo corpo è malato, lascia che la tua mente non sia malata!

(…) La natura del corpo è questa e non può essere altrimenti. Essendo nato, invecchia e si ammala e infine muore. Quando il tuo corpo comincia a cedere agli assalti del tempo, non opporre resistenza; ma non lasciare che la tua mente si deteriori insieme a lui.

Mantienila separata. Nutrila con l’esperienza diretta della verità, delle cose così come sono.

La sofferenza non deriva dal corpo, ma da un modo di pensare sbagliato. Quando si vedono le cose in maniera distorta, la confusione è inevitabile”.

Lascia allora che la tua mente si accompagni semplicemente al respiro, e a un mantra. Il momento giusto? è sempre l'”adesso”, non lasciare che la tua mente si deteriori e resti imprigionata nel tuo corpo, sano o malato che sia, che rimanga ancorata al passato o al futuro, ancora per giorni, mesi o anni.

Nella tradizione yogica, ma non solo, si dice: yatho mana, tatho prana, dove va la mente lì scorre anche la tua energia.

Se lo desideri puoi prenotare un incontro conoscitivo anche telefonico oppure online.

mail: info@claudiaboni.it

Yoga e insonnia

Che cos’è l’insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni?“ —  Marguerite Yourcenar, libro Memorie di Adriano

L’insonnia è spesso dovuta ad ansia, stress, affaticamento. Quando non riusciamo a rilassarci è spesso a causa del nostro sistema nervoso simpatico, quella parte del sistema nervoso autonomo che agisce su muscoli involontari come il cuore i polmoni, accelera il ritmo cardiaco, aumenta la frequenza respiratoria, e vengono secreti gli ormoni dello stress.

Molte persone ritengono che il rilassamento sia una cosa molto semplice, che basti sdraiarsi e chiudere gli occhi. Ma se non si è liberi dalle tensioni muscolari, mentali ed emozionali, non si sarà mai rilassati. Nonostante una sensazione di benessere superficiale, può accadere che alcuni si mangino le unghie, battano i piedi, camminino avanti e indietro continuamente, fumino a catena… evidentemente manca loro la consapevolezza delle proprie tensioni interiori. Anche durante il sonno pensieri e preoccupazioni attraversano la mente così che la persona tesa si sveglia durante la notte e al mattino si sente estremamente esaurita.

Lo Yoga attraverso pranayama, meditazione, asana e mudra, oltre a renderci consapevoli dei nostri stati interiori, attiva il sistema parasimpatico che agisce sull’organismo per prepararlo al riposo, rallenta il battito cardiaco, la pressione arteriosa, il respiro.

Una fra le tante tecniche che si possono utilizzare per combattere l’insonnia si chiama Yoga Nidra, è molto potente e insegna a rilassarsi consciamente a livello fisico, mentale ed emozionale ed è un trattamento di grande successo per l’insonnia. Persone che soffrivano di questo disturbo e che praticano Yoga Nidra al momento di andare a letto, affermano che normalmente si addormentano durante la pratica.
Il rilassamento di una pratica di Yoga Nidra equivale a diverse ore di sonno privo di consapevolezza (si dice che un’ ora di pratica equivalga a 4 ore di sonno riposante).

Per informazioni relative ad una eventuale sessione individuale online (+ file audio per eseguire successivamente la pratica in autonomia a casa), invia una mail a info@claudiaboni.it