REGALA O REGALATI 3 incontri individuali di EDUCAZIONE AL RESPIRO

images (1)Quando il respiro è agitato,
la mente è agitata.
Quando il respiro è immobile,

la mente è immobile
e il praticante raggiunge la stabilità.”
(Hathayogapradipika II-2)

Sapevi che insonnia, tensioni, stress, attacchi di panico, asma, apnee, paure, mancanza di energia, alterazioni nella circolazione sanguigna, digestioni difficili, nausee, difficoltà di evacuazione, e altri problemi, possono essere causati da una scorretta respirazione?Lo stress, le tensioni, o le forti emozioni intervengono sul nostro respiro fino a modificarlo e a cambiarne il naturale funzionamento.

In pochi respirano muovendo il diaframma, spesso questo muscolo è bloccato, causando una serie di problemi. Prova ad osservare la tua respirazione: quando inspiri sollevi le spalle? Oppure gonfi il torace e l’addome rientra? In questo caso la tua respirazione è scorretta.

Il respiro è uno dei più potenti farmaci naturali che esista. Occorre solo imparare ad utilizzarlo!

Nel corso si imparerà a:

  • ascoltare e comprendere la propria respirazione naturale
  • valutare l’ampiezza del nostro respiro,
  • respirazione e psicosomatica
  • Respirazione e salute
  • la respirazione addominale (Adham)
  • la respirazione intercostale (Madhyam)
  • la respirazione clavicolare (Adhyam)
  • la respirazione yogica completa (Mahat pranayama)
  • Alcuni esercizi per variare una respirazione errata o incompleta
  • Esercizi di pranayama per calmare la mente e placare l’ansia e lo stress
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IL PASSAGGIO DELLA MENOPAUSA

imagesIncontri individuali di accompagnamento della donna a Rio Saliceto (RE) e Carpi (MO)

Se con la fine dell’infanzia la donna diventa capace di concepire, con la fine del periodo procreativo la donna diventa capace di utilizzare ed esprimere una creatività più interiore. In natura nessuna stagione è più importante dell’altra ma è solamente “diversa”. Nulla viene tolto ma solo trasformato. Quindi l’energia ora non più procreativa della donna, si esprime in menopausa sotto forma di saggezza, introspezione, intuitività.

La menopausa è il grande rito di passaggio della donna che le dona capacità di perdonare e superare il passato per imparare da esso e per trasformarsi in donna saggia.

Dentro il clan delle donne, la donna più anziana, era colei che veniva tenuta molto in considerazione e che tramandava le sue conoscenze: l’arte di prendersi cura degli altri e la consapevolezza del femminile. Accompagnava le ragazze entrate in pubertà, le madri in gravidanza, la cura dei piccoli. Era spesso anche una Guaritrice in quanto aveva maturato un’esperienza di vita tale che la portava a comprendere e a interagire con il dolore e malattia. Oggi purtroppo non è più così.

In questo nuovo periodo, le incombenze famigliari e lavorative diventano forse meno impegnative, così la menopausa può diventare anche un tempo per prendersi finalmente cura di se stesse e del proprio spirito (sarebbe il momento di iniziare pratiche meditative o di yoga), di condividere la propria esperienza con altri, di incanalare la propria creatività non più possibile sul piano corporeo in altro modo.

È il momento giusto per iniziare a curare il proprio corpo, non per ricercare una gioventù che non può certo ritornare, ma per ascoltare e comprendere meglio un corpo forse troppo a lungo trascurato, e dimenticato.

Invece di rifiutare il nuovo cambiamento psico-fisico, impariamo ad accogliere il nostro corpo-mente e le sue reazioni con accettazione, dolcezza e cura e tutto si normalizza. Il nostro corpo sa cosa fare.  Sa come trovare il suo nuovo equilibrio. Se lo accogliamo, ci rilassiamo, ci ammorbidiamo e ci focalizziamo sui valori positivi della menopausa, il benessere ritorna. (tratto dal libro: I SALI DI SCHUSSLER. L’ARTE DELL’ANALISI VISUALE PER VIVERE IN SALUTE E VITALI, Claudia Boni ed. L’età dell’Acquario )

Argomenti del corso: percezione e conoscenza del proprio corpo-mente spirito: il bacino, il pavimento pelvico, il respiro, le emozioni.

Semplici tecniche di respirazione e di rilassamento per ritrovare il proprio centro. Esercizi per lo scioglimento delle articolazioni e per la flessibilità della colonna vertebrale, automassaggio e tecniche per mitigare ansia e depressione, visualizzazioni e meditazioni guidate. Ginnastica oculare per espandere la visione. Consigli e rimedi semplici per accompagnare il corpo verso il grande cambiamento: fiori di Bach, sali minerali di Schussler, modi di vivere e nutrirsi fra le risorse più preziose.

 

Quale tipo di yoga?

Spesso mi viene chiesto: “Quale tipo di yoga stiamo praticando?”

Abbiamo sempre un gran bisogno di dare nomi, qualifiche, di confrontarci con amici che praticano altri tipi di yoga, di appartenere a gruppi definiti… e l’esperienza personale dove la mettiamo?

Buddha stesso esortava i  suoi discepoli a non fare qualcosa solo perchè lo diceva lui, ma di sperimentarlo in prima persone e solo se lo si trovava di beneficio allora era bene continuare per quella via, altrimenti erano liberi di scegliere altre strade e altri maestri.

Credo non sia così importante etichettare con un nome, quanto ascoltare l’esperienza che stiamo facendo, il risultato che otteniamo, non in una settimana, ma in mesi e anni di pratica.

Io provengo dall’hata yoga classico che praticavo a 25 anni, sono passata per la yogaterapia che ho incontrato svariati anni dopo, la meditazione buddhista, la Medicina Tradizionale Cinese e lo shiatsu e nel frattempo ho trasformato e variato la mia pratica più e più volte: durante le due gravidanze, e ancora più tardi  con la menopausa. Alcuni traumi e problemi fisici mi hanno costretto a modificare  talvolta ancora le modalità della mia pratica quotidiana e così oggi dopo più di 25 anni, quello che trasmetto non è altro che l’insieme delle mie esperienze.

Nella nostra cultura tendiamo a favorire sempre l’energia yang. Siamo continuamente spinti a raggiungere, accumulare, espandere, accelerare, produrre, acquisire e guadagnare. Tutto questo finisce per lasciarci squilibrati , impoveriti e stressati. A volte anche lo yoga praticato in occidente va in questa direzione.

Praticare yoga oggi per me significa rallentare, rispettare i propri limiti e ascoltare la saggezza del nostro corpo e  i feedback ricevuti, nutrire l’ energia yin  più femminile e riportare equilibrio attraverso posture tenute più a lungo prevalentemente a terra e con attenzione costante al proprio respiro. In questo modo  la muscolatura  si rilassa e le  contratture possono essere più facilmente  rilasciate, e tutto ciò  favorisce il raggiungimento di strati più profondi riequilibrando così il  tessuto connettivo,  i tendini, le ossa, le giunture e anche i nostri canali energetici (meridiani o nadi).

C’è chi per definire qualcosa di similare a questo  oggi dà il nome di Yin yoga, per me è solo l’insieme della mia esperienza personale che non intendo trasmettere come unica verità ma  come una delle tante vie percorribili dello yoga.

Om shanti

Claudia Boni

 

 

 

 

E’ ufficiale: anche la scienza conferma che lo Yoga è meglio di un antidepressivo

imagesLa pratica dello yoga abbinato a una respirazione profonda e alla meditazione ha alleviato i sintomi della depressione in numerosi pazienti diventando così un valido trattamento naturale. Ci sono diversi studi oramai che lo dimostrano.

Il dottor Delia Chiaramonte, direttore dell’istruzione, presso il Centro di Medicina Integrativa presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Maryland, afferma che poiché la pratica dello yoga combina sia l’esercizio fisico che la meditazione, a suo avviso dovrebbe essere considerata come un trattamento aggiuntivo per la depressione. Può essere utilizzato insieme ad altre forme di esercizio, strategie cognitive, meditazione, immagini guidate e in casi gravi, farmaci antidepressivi.

Il dottor Chris Streeter, professore associato di psichiatria e neurologia presso la Boston University School of Medicine, spiega che lo Yoga e la respirazione colpiscono il sistema nervoso autonomo, e se il sistema nervoso autonomo è equilibrato il resto del cervello funziona meglio.  Secondo la ricerca il 40% delle persone che usano antidepressivi non riescono a riprendersi completamente dalla depressione.  Lo yoga può essere considerato come un bastone che aiuta nel disagio più profondo, ed è un’altra voce che si può aggiungere al regime di trattamento e che potrebbe sicuramente aiutare a stare meglio.

“Gli esseri umani sono animali emozionali complessi. Il nostro comportamento è direttamente controllato dal sistema nervoso centrale, dal sistema nervoso autonomo e dal nostro sistema ghiandolare. Quando questi sistemi di controllo sono fuori equilibrio, si avverte un’ampia gamma di emozioni dal nervosismo alla rabbia all’ansia e alla depressione.”  Conclude Il dottor Gregg Biegel, medico ed istruttore di Kundalini yoga affermando che la pratica dello yoga può aiutare a regolare e bilanciare i sistemi di controllo del corpo incorporando il respiro e il movimento.

Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry da ricercatori della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, aveva messo in evidenza quanto lo yoga sia positivo per chi soffre di depressione maggiore. Nel corso della ricerca solo il gruppo di pazienti che aveva seguito sessioni di yoga regolarmente  aveva ottenuto miglioramenti.

Un ulteriore studio, pubblicato nel Journal of Alternative and Complementary Medicine e riportato dal Time ha preso in esame un campione di 30 persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni con la diagnosi di depressione. I partecipanti che avevano frequentato almeno tre o quattro lezioni settimanali di yoga anche a casa, dopo circa tre mesi, avevano notato una diminuzione del disagio di almeno il 50%.

Fonte:

http://time.com/4695558/yoga-breathing-depression/

 

Dice Lao Tzu

“Gli esseri umani sono morbidi e flessibili.
quando nascono, duri e rigidi quando muoiono.
Gli alberi e le piante sono teneri e flessibili
quando sono in vita, secchi e rigidi quando sono morti …
La rigidità e la forza sono inferiori,
la flessibilità e la morbidezza superiori.”

….. e con lo Yoga si diventa morbidi e flessibili, nel corpo e nella mente!

Il gioco della vita

luceSe fossimo sempre immersi nella luce non ci renderemmo conto che cosa è la luce, così come se fossimo  solo e sempre zucchero non potremmo riconoscere il sapore dolce, o se fossimo sempre felici non potremmo sapere cosa è la felicità, se fossimo sempre sani non sapremmo cosa significa salute. Ci rendiamo conto di qualcosa solo quando, anche solo per un attimo, questa ci viene a mancare. Per questo non esiste luce senza buio, bene senza male, l’assoluto senza il relativo. Secondo i più grandi testi sapienziali orientali,  lo scopo della nostra vita è quello di distruggere il nostro senso di limitatezza per diventare consapevoli di essere allo stesso tempo limite e illimitato. Perchè il Divino non sarebbe consapevole del suo essere Infinito se non fosse nello stesso tempo anche finito. Ecco la ragione della sua creazione.

Incontri individuali di Yoga Nidra

imagesSHAVASANA

Yoga Nidra è una pratica semplicissima ma potente che possono praticare tutti, al di là dell’età, costituzione o capacità fisiche.

Yoga Nidra è una tecnica che deriva dal Tantra, con la quale si impara a rilassarsi coscientemente. E’ uno stato di “sonno dinamico”, cioè di un apparente sonno che però non permette alla mente di perdersi. Si impara a restare presenti a ogni momento che si stà vivendo e porta a un completo rilassamento del corpo e della mente, ci insegna a sciogliere le tensioni emozionali, mentali e fisiche, per guidarci verso un’esistenza più serena e consapevole, donando tranquillità e riposo ristoratore.

Quando la coscienza si trova in uno stato tra la veglia e il sonno la mente è eccezionalmente ricettiva e può essere utilizzata in molte attività, ad esempio per sviluppare la memoria, incrementare la conoscenza e la creatività, si potrebbero addirittura imparare nuove lingue o rimuovere abitudini indesiderate.

All’interno della pratica di Yoga Nidra, si usano quindi delle intenzioni o affermazioni con le quali si riescono a risolvere conflitti repressi, desideri, memorie e impressioni che derivano da esperienze passate. Se l’intenzione viene impressa nella profondità del subconscio, per lungo tempo , porterà certamente i suoi frutti.

Con questa tecnica si possono equilibrare le tensioni, sia fisiche che emotive, imparando a rilasciare le tensioni muscolari accumulate per lo stress della giornata ma anche quelle che sono frutto delle esperienza di vita. Contemporaneamente si riesce a controllare meglio le paure, le preoccupazioni, le ansie, apportando contemporaneamente chiarezza mentale e consapevolezza del proprio corpo.

Una sola ora di yoga nidra equivale a quattro ore di sonno normale!

E’ sempre possibile prenotare una lezione individuale di yoga nidra.

Ekadasi, come non mangiare cibo in certi giorni può portare salute e vitalità al corpo, e creare la situazione giusta per l’introspezione.

cropped-raja-yoga-meditation.jpgEkadasi, è l’11° giorno dopo la luna piena e L’11 ° giorno dopo la luna nuova. In media ogni 48 giorni ci sono tre Ekadashi, giorni energeticamente favorevoli per dedicarsi alla meditazione e ad ogni gioiosa attività spirituale. In alcune tradizioni dell’india si consiglia di sospendere in questi giorni ogni impegno, a parte le urgenze se possibile, di alleggerire la dieta, e prendersi del tempo per sé per nutrire lo spirito e il cuore, meditare e cantare.
Il motivo è che il pianeta si trova in un particolare stato energetico in quei giorni, quindi se manteniamo il nostro corpo leggero e disponibile, la nostra consapevolezza sarà favorita a portarsi verso l’interno. I giorni di Ekadasi sono inoltre giorni in cui liquidi e fluidi corporei tendono a raggiungere il loro massimo. Si ritiene che l’elevata presenza di acqua nel corpo stimoli in particolare i sensi e la sensibilità, che diventano più ricettivi, permettendo così di essere più aperti. Con lo stomaco pieno, e senza questa consapevolezza non si potrà notare la caratteristica di questi giorni speciali. Ecco perché è consigliato durante questi giorni osservare il digiuno o una dieta semplice e leggera, priva di cereali, legumi, carne o pesce, uova. Si trascorre quel giorno senza cibo – si cena il giorno precedente e di nuovo si cena il giorno di Ekadasi. (In alcune tradizioni è nel giorno seguente, chiamato dwadasi, che viene indicato un orario – per lo più di primo mattino – in cui ‘rompere’ la dieta del giorno precedente, il giorno di ‘rottura’ delle acque). Si può tranquillamente optare anche per una dieta a base di frutta, se il lavoro, l’attività fisica o altro non permettono il digiuno. L’astensione dal cibo non è fondamentale. Il punto è quello di trascorrere questi giorni facendo tutto in pura consapevolezza senza strafogarsi di cibo che appesantirebbe i nostri canali sottili.
La fisiologia umana si dice che passi attraverso un ciclo di circa 40 – 48 giorni, durante il quale ci sono tre giorni specifici, che possono essere diversi da persona a persona, nei quali il corpo non richiede cibo. Se si riuscisse a identificare autonomamente quei giorni nella propria vita e non dare cibo al corpo, in quanto non lo sta chiedendo, molti dei problemi di salute potrebbero essere risolti. Purtroppo la maggior parte degli esseri umani fatica ancora molto a diventarne consapevole, il consiglio è quindi di approfittare di questi giorni speciali adatti a tutti per digiunare o alleggerire i pasti, purificare il corpo, e connettersi con il proprio Spazio Sacro.
Il prossimo giorno di Ekadasi sarà il 5 gennaio per chi non l’ha fatto oggi!

Ciclo di 21 meditazioni online gratuite

headerLunedi 23 Novembre è partito il nuovo ciclo di meditazioni di 21 giorni di Deepak Chopra. La meditazione, e nello specifico questo ciclo di incontri, è una possibilità concreta per iniziare a trasformare la tua vita!…. e la partecipazione è del tutto gratuita!

Quando siamo allineati al grande flusso della Vita, abbiamo la possibilità potenziale di ottenere, senza sforzo, la gioia, l’amore e l’appagamento che desideriamo

Ti suggerisco di iscriverti da oggi a questo ink in modo da non perdere le meditazioni precedenti, ogni5-6 gg vengono cancellate dal sito!
http://www.deepakchopra.it/

Sessione di yoga nidra il 27 maggio

MimagesSHAVASANAercoledì 27 maggio dalle ore 20.30 alle ore 21.30

YOGA NIDRA

via grilli, 2 Rio Saliceto (RE)

Una tecnica di rilassamento molto profondo che porta a una completa distensione del corpo e della mente, scioglie le tensioni emozionali, mentali e fisiche, dona tranquillità, chiarezza mentale, consapevolezza del proprio corpo e riposo ristoratore. Durante la pratica vengono utilizzate delle intenzioni o affermazioni con le quali si possono risolvere conflitti repressi, abitudini nocive, memorie e impressioni che derivano da esperienze passate, e a gettare solide basi affinchè i  desideri trovino la loro realizzazione. Una sola ora di yoga nidra equivale a 4 ore di sonno normale! Adatto in particolare a chi soffre di: insonnia, tensione muscolare, ansia, stress, paure, ma anche per le donne in gravidanza, per sportivi prima delle gare per migliorare le proprie prestazioni, per chi desidera portare cambiamento nella propria vita.